sciopero piloti Air France

Viaggiare con uno sciopero nell’ area è fastidioso; se poi lo sciopero si prolunga per più di 7 giorni, il tutto diventa vomitevole. E’ questo che è diventato lo sciopero dei piloti di Air France per i professionisti o i turisti che in questi giorni avevano prenotato un volo con la compagnia di bandiera francese.
Il tutto nasce in seguito al progetto di filiale low-cost Transavia.
Ad alimentare i disagi il fatto che ci troviamo davanti allo sciopero più lungo dal 1998, con danni e costi stimati in più di 20 milioni di euro al giorno.
Anche quì ci sono di mezzo i sindacati e quello dei piloti ha bocciato la proposta, avanzata dall’amministratore delegato di Air France-KLM, Alexandre de Juniac, di sospendere provvisoriamente il progetto di estensione in Europa di Transavia, filiale low cost del gruppo.
Cosa vogliono i piloti???? Questi reclamano la cancellazione in toto del progetto e non lasciano spiragli di trattativa in merito. Ma ci si chiede. Chi ha le redini di Air France? I piloti della compagnia che volono tutti i giorni, oppure i proprietari della stessa che pagano mensilmente i piloti loro dipendenti.
E’ giusto uno sciopero di tali entitità tendente a bloccare una politica di espansione di Air France, portando alla stessa un danno che supero fino a ora ampiamente i 100 milioni di euro?
E i viaggiatori, che alla fin fine sono quelli che, pagando il volo, tengono in piedi compagnia e piloti?
Chi li tutela?
E’ giusta una protesta di questo tipo da parte di chi prende stipendi superiori ai 15.000 euro, si domandano inferociti i passeggeri in attesa di volare.
Quando finirà lo sciopero di piloti di Air France, si domandano in molti.

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